"Ma soprattutto vorrei rifare a piedi, sacco in spalla, la strada da Monte San Savino a Siena, costeggiare quella campagna d'uve e d'olive, di cui risento l'odore, attraverso quelle colline di tufo azzurrognolo che si estendono fino all'orizzonte, vedere allora sorgere Siena nel tramonto con i suoi minareti, come una Costantinopoli di perfezione, arrivarci di notte, senza denaro e solo, dormire a una fontana ed essere il primo sulla piazza del Campo in forma di palma, come una mano che offre ciò che l'uomo, dopo la Grecia, ha fatto di più grande"
(Albert Camus)
E' una città dalla spettacolarità artistica unica, in cui in tempo sembra essersi fermato e nelle strade è possibile ancora respirare atmosfere magiche d'altri tempi. E' la città del Palio, manifestazione che è essa stessa l'essenza della vita, della passione e della storia dei senesi, ma anche dei meravigliosi monumenti d'arte gotica e rinascimentale, in cui si alternano vari materiali, dal tufo al mattone, dalla pietra serena al travertino, dagli splendidi marmi policromi ai meravigliosi intrecci di ferro battuto. I ricchi musei senesi offrono al visitatore i capolavori trecenteschi di Duccio di Boninsegna e della Scuola Senese, di Iacopo della Quercia, Francesco di Giorgio, Beccafumi e Sodoma.
Nella provincia domina la Toscana delle morbide colline, solcate da lunghi e scenografici filari di alti cipressi, del sinuoso saliscendi di piccoli altipiani, del rincorrersi delle sue coltivazioni e dei casolari; ma anche la Toscana del benessere del corpo e della mente, grazie alle benefiche proprietà terapeutiche delle numerose sorgenti di acqua termale (San Casciano dei Bagni, Chianciano Terme, Bagno Vignoni, Bagni San Filippo, solo per citarne alcuni).
La cucina senese, infine, è fatta di sapori semplici e saporiti al tempo stesso: dalla bruschetta di aglio e olio ai crostini di carne e milza, i salumi senesi ed i formaggi, i "pici" (anche detti "spaghetti dei poveri" preparati con acqua e farina, senza uova), il pesto senese a base di dragoncello di tufo, zuppe e secondi di carne a base di chianina o selvaggina. E, per finire, i dolci di origine medievale: le copate, i cavallucci, il panforte speziato, il migliaccio, il panpepato ed i ricciarelli.